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Flacone in plastica “BOSTON” da 250 ml dotato di fliptop “VENUS” completamente realizzato in plastica PCR

Possono estetica e sostenibilità convivere? La risposta arriva dal lavoro di ricerca di Vetronaviglio, azienda di Bareggio specializzata nella produzione industriale di packaging primario in plastica e in vetro per cosmetici, make-up, profumeria, fragranze profumate e farmaceutico, che a breve si appresta ad approdare al PCD di Parigi.

Cristina e Bettina Solito de Solis
Bettina e Cristina Solito de Solis, Operations Manager e ceo Vetronaviglio

Le richieste del mercato sono sempre più orientate alla sostenibilità con particolare attenzione ai materiali PCR e alla sfida di mantenerne l’aspetto estetico come se fossero di materiale vergine – illustra Bettina Solito de Solis, CEO e Operation Manager -. Per soddisfare questa richiesta e offrire ai clienti un’idea del risultato che si otterrà anche solo nelle fasi iniziali del progetto, Vetronaviglio ha ideato delle “tavolozze colore” che danno una chiara anteprima della resa cromatica in base a diverse percentuali di PCR utilizzato (fino al 100%)”.

Una delle diverse soluzioni di packaging sostenibile realizzate da Vetronaviglio è il flacone in plastica “BOSTON” da 250 ml dotato di fliptop “VENUS” completamente realizzato in plastica PCR. “La stessa soluzione può essere realizzata anche come imballaggio in plastica monomateriale coniugando le esigenze dell’industria cosmetica con l’esigenza ambientale di semplificare lo smaltimento dei rifiuti”.

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La collezione di flaconi e vasetti ECOGLASS è realizzata in Vetro PCR utilizzando la minima quantità necessaria di vetro (peso del vetro ridotto del 60% e volume esterno ridotto del 40%)
SOSTENIBILITÀ IN MOSTRA A PARIGI

La collezione di flaconi e vasetti ECOGLASS è realizzata in Vetro PCR utilizzando la minima quantità necessaria di vetro (peso del vetro ridotto del 60% e volume esterno ridotto del 40%) garantendo allo stesso tempo la stessa robustezza di un vetro “standard” bottiglia/barattolo offrendo in più il grande vantaggio di un packaging ultraleggero. “Ciò significa leggerezza per la spedizione di merci, meno emissioni di CO2 per il trasporto e il minor uso possibile del vetro per la sua produzione, il che significa meno energia utilizzata nel processo di produzione e meno materiale consumato – sottolinea Solito de Solis -. Inoltre questa collezione può essere accessoriata anche con contagocce, tappi, coperchi in plastica PCR”. Tutto viene realizzato nello stabilimento alle porte di Milano, dove sono allo studio sempre nuove soluzioni di packaging orientate al green con accessori in legno certificati FSC, disponibili in diverse essenze (frassino, faggio, wengé). Prodotti che saranno in mostra alla fiera di Parigi nello stand A51.

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Ma la sostenibilità di Vetronaviglio non finisce qui. Importanti scelte “verdi” sono state fatte anche per quanto riguarda gli imballaggi per il trasporto: “L’azienda è passata dall’utilizzo del nastro da imballaggio in plastica al nastro di carta, e blister (o termoformato) per contenere la merce, l’R-PET è preferito al PS – conclude la CEO e Operation Manager -. L’intenzione è di non fermarsi qui, anche per il futuro stiamo ideando nuovi prodotti e puntando a processi basati sempre di più sulla sostenibilità, con l’obiettivo di coinvolgere tutte le fasi della creazione del packaging”.