Giornata Mondiale degli Oceani: l’impegno di cosnova Italia

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In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, promossa dalle Nazioni Unite come momento di riflessione sull’importanza dell’ecosistema marino per la vita sulla Terra e sui doveri che incombono su ogni individuo e sulla collettività di interagire con gli oceani in modo sostenibile, cosnova Italia rinnova il suo impegno per la salvaguardia degli ecosistemi marini, attraverso iniziative ambientali in collaborazione con LifeGate, realtà leader
nello sviluppo sostenibile.
Grazie al sostegno di cosnova, sono stati installati due dispositivi Seabin presso il Porto Antico di Genova e presso Fraglia Vela di Riva del Garda,
capaci di raccogliere rifiuti galleggianti 24 ore su 24.
Dal momento dell’installazione ad oggi, i Seabin hanno già raccolto 1.250 kg di rifiuti galleggianti, pari a circa 83.347 bottigliette di plastica da
mezzo litro: 909 kg raccolti a Genova e 341 kg a Riva del Garda. Il 70% dei rifiuti raccolti è costituita da plastiche, di cui circa il 30% da microplastiche fino a 2 mm, oltre a materiale organico e mozziconi di sigaretta.
Un progetto che coniuga tutela ambientale e responsabilità sociale: a Riva del Garda, infatti, il monitoraggio dei dispositivi viene svolto in collaborazione con l’Università di Trento e due istituti scolastici locali, in un modello virtuoso di partecipazione scientifica, formazione ambientale e sensibilizzazione.
A Genova, cosnova ha inoltre finanziato un kit di spugne riutilizzabili fino a 200 volte, idrofobe e oleofile che possono quindi assorbire fino alla totalità degli idrocarburi e oli che le barche perdono frequentemente durante le “manovre
operazionali” come la pulizia delle acque di sentina o il rifornimento delle imbarcazioni. Ognuna di queste spugne può assorbire fino a 6 mila chili di idrocarburi durante il suo ciclo di vita e può davvero fare la differenza in un porto trafficato come quello di Genova.
Sono stati consegnati anche 1 kit porto (tappeti assorbenti e strizzatore) e 100 kit ai diportisti per prevenire gli sversamenti di idrocarburi anche a bordo delle proprie imbarcazioni. I diportisti hanno inoltre partecipato ad un corso sull’utilizzo di
questi ultimi e sull’importanza della conservazione dell’habitat marino.