
Qualche settimana fa Istituto Ganassini ha annunciato il progetto vincitore del bando #DipendenzaNonSostenibile, iniziativa promossa per sostenere azioni concrete di prevenzione e contrasto alle dipendenze, in tutte le loro forme.
A vincere il bando con il progetto Centro RE.TE. è stata Fondazione Carolina, associazione dedicata alla prevenzione e al contrasto dei rischi del web per bambini e adolescenti, creata dal padre di Carolina Picchio, una giovane vittima di cyberbullismo.
Centro RE.TE. è un progetto interdisciplinare, che integra supporto psicologico, accompagnamento educativo e percorsi esperienziali sul territorio, che nasce a Milano per affrontare in modo strutturato e accessibile il fenomeno della dipendenza digitale tra adolescenti e giovani adulti. I numeri sono impressionanti: solo in Italia, si calcola che oltre 700.000 adolescenti facciano uso dei dispositivi digitali in maniera compulsiva, con conseguenze che vanno dall’ansia al ritiro sociale, dalla perdita di motivazione all’isolamento. In questo contesto, il Centro RE.TE. si propone come una risposta concreta, gratuita e non medicalizzata a un’emergenza sempre più diffusa. L’obiettivo è restituire ai ragazzi strumenti di autoregolazione, fiducia in sé e relazioni significative, accompagnandoli in un percorso di rientro graduale nella vita sociale e comunitaria, anche al di fuori del digitale.
L’ IMPEGNO DI ISTITUTO GANASSINI
Il contributo messo a disposizione da Istituto Ganassini attraverso il bando #DipendenzaNonSostenibile sarà destinato potenziare le attività educative e terapeutiche del Centro RE.TE., con particolare attenzione ai casi di dipendenza digitale che richiedono interventi tempestivi e specialistici.
Un’iniziativa che testimonia la visione di Istituto Ganassini orientata all’ascolto e il suo impegno nel promuovere progetti ad alto impatto sociale, che rispondono a bisogni reali e urgenti della società contemporanea. Un impegno perfettamente in linea con il suo DNA di Società Benefit.
Ecco cosa ci ha raccontato Vittoria Ganassini, Head of Sustainability del Gruppo Istituto Ganassini sul progetto vincitore del bando e le altre iniziative per il benessere delle persone e delle comunità che il Gruppo sostiene attivamente nell’ambito del suo percorso di CSR.
Perché avete scelto di sostenere questo progetto?
Con il bando sociale #DipendenzaNonSostenibile abbiamo voluto offrire un sostegno concreto alle realtà che ogni giorno operano nella prevenzione e nel contrasto delle dipendenze, in tutte le loro forme. Tra le candidature ricevute, quella di Fondazione Carolina si è distinta per la capacità di affrontare in modo strutturato una delle problematiche più attuali e in più rapida crescita: la dipendenza tecnologica.
Secondo la Fondazione, in Italia sono circa 700.000 gli adolescenti che manifestano comportamenti riconducibili a un uso problematico dei dispositivi digitali, un dato che evidenzia la rilevanza sociale del fenomeno. Da questa consapevolezza nasce il Centro RE.TE., progetto che offre un supporto integrato a ragazzi e ragazze che vivono situazioni di dipendenza digitale. Il Centro propone colloqui psicodiagnostici, percorsi terapeutici individuali e di gruppo, interventi domiciliari per hikikomori e tecnodipendenti, esperienze di cittadinanza attiva e programmi di sostegno alla genitorialità.
Abbiamo scelto di sostenere il Centro RE.TE. perché rappresenta un’iniziativa ad alto impatto sociale, capace di rispondere in modo tempestivo e qualificato a un disagio giovanile in costante crescita.
Che cosa ne pensa del rapporto tra giovani (ma non solo) e tecnologie?
Il rapporto tra persone e tecnologie è oggi una delle trasformazioni (temi sociali) più evidenti del nostro tempo. È un cambiamento che porta con sé opportunità straordinarie in termini di accesso alle informazioni, connessioni e possibilità di espressione, ma che allo stesso tempo solleva interrogativi e nuove fragilità.
Come Istituto Ganassini riteniamo importante ascoltare ciò che emerge concretamente dalla società. Il nostro bando sociale nasce proprio con questo spirito: intercettare i bisogni reali, attuali, spesso ancora in evoluzione, e offrire uno spazio di progettualità e di risposta concreta, mettendo al centro le persone e i bisogni che emergono dal contesto in cui viviamo.
Ogni anno scegliamo un tema che non sia solo attuale, ma significativo, capace di accendere una riflessione e allo stesso tempo generare impatto.
Crediamo che il ruolo di un’impresa oggi non sia soltanto quello di innovare nei prodotti, ma anche di assumersi una responsabilità sociale, sostenendo iniziative che aiutino a comprendere e affrontare le sfide contemporanee.
Il sostegno a Fondazione Carolina – Progetto RE.TE. si inserisce in un più ampio programma di CSR che vede Istituto Ganassini impegnato su più fronti e che riflette il suo DNA di Società Benefit: quali sono le principali iniziative che porterete avanti nel 2026?
Per Istituto Ganassini la responsabilità sociale è da sempre una priorità. Il sostegno al Centro RE.TE. si inserisce in un percorso più ampio che unisce tradizione e innovazione con l’obiettivo di generare un impatto positivo e duraturo sulla comunità. Ogni anno supportiamo oltre 25 realtà del terzo settore, con donazioni complessive superiori a 400 mila euro, costruendo nel tempo collaborazioni solide e basate sulla fiducia reciproca.
Nel 2026, in ambito sociale, concentreremo il nostro impegno su alcune direttrici prioritarie: prevenzione e contrasto della violenza di genere e promozione dell’emancipazione femminile; prevenzione oncologica, con particolare attenzione ai tumori cutanei; inclusione e autonomia delle persone con disabilità. Continueremo inoltre a sostenere interventi contro la povertà, supportando organizzazioni che offrono servizi essenziali alle persone più fragili. Cultura, istruzione, sport e tutela dell’ambiente resteranno ulteriori ambiti di impegno costante.

























