Tapematic, ottimi riscontri e da K2025 opportunità in nuovi mercati

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Lo stand di Tapematic a K2025

A poche settimane dalla chiusura di K 2025, la principale fiera internazionale dedicata alle materie plastiche e alla gomma, abbiamo incontrato Antonio Scotti, Responsabile vendite di Tapematic Spa, azienda lombarda con oltre cinquant’anni di esperienza, specializzata nello sviluppo e nella produzione di sistemi modulari per la verniciatura UV e la metallizzazione (Sputtering) di packaging cosmetici, per farci raccontare se le (alte) aspettative riposte in questa edizione dell’evento sono state confermate. Ecco che cosa ci ha raccontato.

K 2025 offre sempre ispirazioni e tendenze innovative. Per Tapematic ormai è diventato un momento prezioso per incontrare operatori da tutto il mondo. La fiera non solo è la chiave d’accesso all’industria globale della plastica e della gomma, ma il palcoscenico perfetto per presentare le tendenze, le tecniche e le tecnologie più innovative. Un evento che, anche quest’anno, non ha deluso le nostre aspettative, aprendoci le porte a nuovi mercati e offrendoci interessanti spunti di riflessione sul futuro del settore”.

Prosegue Scotti: “Abbiamo avuto la conferma che si va verso una sempre maggiore diversificazione, in termini geografici, e verso una crescente internalizzazione dei processi. Se sulla scena internazionale si fanno strada nuovi mercati ad alto potenziale, come i paesi dell’America Centrale, del Far e Middle East, la tendenza per tutti è ad accorciare la catena di distribuzione per essere indipendenti, avere maggiore controllo sulla qualità dei prodotti e in un’ottica di sostenibilità ambientale. Elementi che vanno tutti nella direzione dei nostri sistemi modulari e modulabili”

Tra le economie di maggiore interesse ci sono i paesi dell’America Meridionale, come Brasile, Colombia, Argentina, che rappresentano importanti aree di sbocco per i prodotti e per le tecnologie Made in Italy, sia per le loro potenzialità di crescita, grazie all’economia in espansione e alla classe media in aumento, sia per la posizione strategica che li rende hub commerciali con accesso a una varietà di prodotti e mercati – in primis quello statunitense.     

Esportare, però, non è un percorso privo di incertezze e difficoltà per un’impresa italiana: occorre, infatti, una profonda conoscenza del mercato e degli usi e costumi locali. Elementi che possono differenziare enormemente dai nostri, come nel caso del Giappone.     

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Un’altra immagine dello stand di Tapematic a K2025

Oltre all’America Centrale, a riservarci interessanti sorprese è stato il Giappone – prosegue Scotti – Si tratta di un mercato normalmente difficile da approcciare, soprattutto per motivi culturali, ma che riconosce e premia la qualità e l’artigianalità del Made in Italy. Un paese, attento ai temi della sostenibilità, dei materiali e delle prestazioni tecniche dei prodotti, dove il settore cosmetico è estremamente esigente nella ricerca di soluzioni di altissimo livello — un ambito quindi particolarmente interessante per le nostre macchine“.

Oltre alla tecnologia, uno dei punti di forza più apprezzati dei sistemi Tapematic è la loro modularità. I clienti riconoscono il valore della possibilità di configurare in modo flessibile gli impianti di decorazione, metallizzazione e verniciatura, integrando i diversi moduli all’interno di un’unica linea di produzione automatizzata.
Questa soluzione offre numerosi vantaggi: permette di personalizzare il processo produttivo, ridurre gli scarti e semplificare l’utilizzo e la manutenzione dell’impianto. Tutti elementi che contribuiscono a rendere il processo di decorazione più sostenibile, rapido e performante, sia in termini di tempi che di qualità.

Con diversi ordini già confermati per il 2026, Tapematic si prepara a concludere l’anno rispettando le aspettative, pronta ad intraprendere nuove sfide e a scrivere il prossimo capitolo della sua storia nel mondo della decorazione.