
Il Gruppo NAOS, al quale fanno capo Bioderma, Institut Esthederm e Etat Pur, ha svelato il suo nuovo modello di governance, annunciando che ora è un’Organizzazione a Finalità Altruistica, un modello di impresa simile a una ONG dedicato alla realizzazione del potenziale umano. Un modello di impresa che punta al bene comune e alla creazione di valore sociale e si mette al servizio dei propri stakeholder – fornitori, clienti, la comunità – attraverso il proprio business. Ed è proprio grazie a questa attenzione al sociale che esse prosperano.
“La questione non è quale pianeta lasceremo ai nostri figli, ma quali bambini lasceremo al pianeta”. Sulla base di questa forte convinzione del suo fondatore, Jean Noel Thorel, NAOS è oggi impegnata a mettere le persone al centro di tutte le sue decisioni e azioni.
Si tratta di una svolta importante per l’azienda, che esprime la sua visione umanista e il suo ruolo nella trasformazione della società, al di là della cura della pelle.
La Costituzione Jean-Noël Thorel, scritta nel 2011, stabilisce un modello di governance che trascende le tradizionali strutture capitaliste. Definisce i principi che guidano NAOS e la impegna in un processo di progresso sociale e sociale.
La specificità del modello NAOS è la separazione tra proprietà del capitale e potere decisionale. Questo sistema garantisce la sostenibilità dell’azienda e la protegge dalle questioni finanziarie degli azionisti.
Concetti ben espressi nel ‘Manifesto’ del Gruppo Naos, dove si sottolinea non solo l’approccio innovativo adottato dal Gruppo Naos “un approccio unico – si legge nel Manifesto – che mi differenzia dai brand cosmetici presenti sul mercato. Il suo nome: ecobiologia, un approccio integrato che unisce la biologia degli ecosistemi viventi e il principio di responsabilità verso la persona” ma anche il nuovo corso del Gruppo.
“L’ autenticità è un dovere verso ogni persona. Tutti hanno il diritto di essere informati, il diritto di essere ascoltati, il diritto di scegliere, il diritto alla sicurezza. Ma più di ogni altra cosa, voglio portare una visione altruistica in opposizione agli standard tossici della bellezza imposta. Il mio fondatore, Jean-Noël Thorel, ha donato le sue azioni a una struttura filantropica dedicata alla realizzazione del potenziale umano. Oggi sto diventando un’organizzazione con scopi altruistici, più vicina a una ONG che a una società capitalista tradizionale. Il mio primo dovere sarà preservare la mia indipendenza. Mi permetterà di perpetuare la mia azione secondo i valori che mi appartengono. La mia prima preoccupazione sarà quella dell’Altro. L’umanesimo è la mia pietra angolare. La salute, l’ambiente e soprattutto l’Altro saranno le mie stelle polari”.


























