
Il Polo della Cosmesi entra ufficialmente a far parte del Cluster Cosmetico Lombardo, l’associazione nata con l’obiettivo di rafforzare la capacità innovativa del sistema cosmetico regionale attraverso la collaborazione tra imprese, università, centri di ricerca e attori dell’innovazione.
L’adesione rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita del Polo, che conferma il proprio impegno nel sostenere lo sviluppo della filiera cosmetica e nel favorire la creazione di sinergie strategiche tra il mondo produttivo, quello accademico e quello della ricerca.
La Lombardia si conferma infatti uno dei principali poli europei della cosmetica: tra Crema, Milano, Bergamo e Lodi si concentra un ecosistema industriale di eccellenza, la Beauty Valley italiana, capace di coniugare manifattura, innovazione, ricerca scientifica e competenze altamente specializzate. In questo scenario, il Cluster Cosmetico Lombardo nasce per valorizzare il patrimonio di know-how del territorio e rafforzarne la competitività anche a livello internazionale.

“L’ingresso del Polo della Cosmesi nel Cluster Cosmetico Lombardo rappresenta un’opportunità importante per tutto il comparto – commenta Matteo Moretti, Presidente del Polo della Cosmesi -. Oggi più che mai è fondamentale creare connessioni tra imprese, università e centri di ricerca per affrontare le sfide del mercato e accelerare i processi di innovazione. Il Cluster potrà contribuire a rafforzare il posizionamento internazionale della cosmetica lombarda e italiana, valorizzando competenze e progettualità che rendono il nostro territorio un punto di riferimento per il settore”.
Il Cluster opererà lungo tutta la filiera cosmetica promuovendo attività di ricerca, trasferimento tecnologico, partecipazione a bandi regionali, nazionali ed europei e sviluppo di reti internazionali. In questo percorso, il Polo della Cosmesi avrà un ruolo attivo di facilitatore, mettendo a disposizione il proprio network e il proprio sistema di comunicazione integrato, favorendo il dialogo tra aziende, istituzioni e mondo accademico, promuovere la filiera made in Italy con l’obiettivo di rendere sempre più accessibili opportunità, progetti e percorsi di crescita condivisa per le imprese del settore.

























