
Archiviato un 2025 da record, Medspa continua il suo percorso di crescita, confermandosi una delle realtà imprenditoriali più dinamiche del panorama cosmetico italiano.
Nata nel 2006 unendo tradizione e innovazione di due generazioni, in una famiglia impegnata da sempre nel campo farmaceutico e della medicina estetica, nel 2012 ha sviluppato Miamo, brand di cosmetici funzionali, seguito nel 2014 da Nutraiuvens, marchio dedicato all’integrazione creato seguendo le ultime novità della ricerca sulla nutrigenomica (scienza che studia il rapporto tra genoma e dieta). L’espressione “Live long, live healthy” riassume i valori e i capisaldi su cui Medspa affronta ogni giorno nuove sfide. Un successo che ha portato l’azienda a strutturarsi, dotandosi di processi definiti, di una governance evoluta e di una visione industriale di lungo periodo. Passaggi coerenti con una nuova fase di crescita.
Tra obiettivi raggiunti e nuove sfide, ecco cosa ci ha raccontato Giovanni D’Antonio, CEO di Limitless Holding e di Medspa e co-founder di Miamo sui ‘next step’ che attendono il Gruppo.
Ci può descrivere come si è evoluta Medspa?
Medspa nasce come realtà imprenditoriale focalizzata sullo sviluppo e sulla distribuzione del brand Miamo, ma nel tempo ha intrapreso un percorso di evoluzione strutturata che oggi la configura come parte di un gruppo più ampio e organizzato.
Nel 2025 abbiamo raggiunto un fatturato di circa 53 milioni di euro e abbiamo una traiettoria di crescita chiara che ci porta a puntare a 60 milioni nel 2026, mantenendo equilibrio tra sviluppo commerciale, marginalità e qualità dei ricavi.
Parallelamente è cresciuta anche la struttura organizzativa: oggi contiamo circa 150 dipendenti, a cui si aggiunge un network di collaboratori esterni che porta l’ecosistema complessivo a circa 200 persone.
Il vero cambiamento, però, non è solo dimensionale: riguarda il modello. Stiamo passando da una realtà imprenditoriale a un’organizzazione strutturata, con processi definiti, governance evoluta e una visione industriale di lungo periodo.
Dal punto di vista dei processi e della governance, quali obiettivi vi siete dati per il prossimo futuro?
Negli ultimi anni abbiamo lavorato in modo concreto sul rafforzamento della governance e sull’integrazione dei principi ESG nei processi aziendali.
Abbiamo adottato il Modello Organizzativo 231 e conseguito certificazioni come ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001, che rappresentano uno standard operativo prima ancora che formale.
Abbiamo inoltre ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere, che per noi è la formalizzazione di un modello già esistente, più che un punto di partenza.
Parallelamente abbiamo aderito al Global Compact delle Nazioni Unite e definito un nostro Manifesto di Sostenibilità, con l’obiettivo di integrare questi principi nella strategia e non limitarli alla comunicazione.
Il prossimo passo sarà la strutturazione di una reportistica ESG: stiamo avviando il primo report di sostenibilità, con l’obiettivo di arrivare a un Bilancio di Sostenibilità completo e allineato agli standard internazionali.
Continuando sul tema della sostenibilità, su cosa state lavorando in questo momento?
La sostenibilità è parte integrante della nostra strategia, ma la affrontiamo con un approccio pragmatico.
Oggi, in particolare, stiamo lavorando sull’efficientamento della filiera e l’ottimizzazione dei processi; sulla riduzione degli sprechi lungo tutta la value chain e sulla scelta di materiali e packaging a minore impatto ambientale.
A questo si affianca un lavoro strutturato sui sistemi di monitoraggio: stiamo introducendo strumenti avanzati per la raccolta e l’analisi dei dati ESG, che ci consentiranno di misurare in modo puntuale le performance e renderle progressivamente tracciabili.
L’obiettivo non è fare dichiarazioni, ma costruire un modello sostenibile e misurabile nel tempo.
E’ vero che la vostra realtà si distingue anche per l’elevata presenza di ‘quote rosa’?
Assolutamente sì! La presenza femminile in Medspa è elevata e distribuita anche nei ruoli chiave.
Non è il risultato di una politica specifica, ma la conseguenza naturale di un modello organizzativo basato su competenze e responsabilità.
In un settore come il nostro è un fattore strutturale, ma ciò che fa la differenza è la capacità di renderlo stabile e integrato nei processi aziendali.
Per questo abbiamo scelto di rafforzarlo anche a livello di governance, rendendolo progressivamente più misurabile e parte integrante del nostro sistema.
Crescita esponenziale, orientamento ai risultati, attenzione alla sostenibilità sono alcuni elementi che rendono Medspa sempre più attrattiva anche per giovani talenti…
Direi proprio di sì. Medspa è una realtà in costante crescita, con una traiettoria già definita; un’azienda dove è possibile avere un impatto diretto e incidere sui risultati; dove l’autonomia decisionale è accompagnata da accountability e dove c’è un investimento continuo sulle persone e sullo sviluppo delle loro competenze.
Una realtà imprenditoriale caratterizzata da un progetto industriale solido, non opportunistico, con una visione internazionale.
Entrare in Medspa significa lavorare in un contesto in crescita reale, dove alle persone viene chiesto di contribuire e non semplicemente di eseguire. Dal canto nostro, cerchiamo risorse che vogliano mettersi in gioco, che siano interessate a crescere nel tempo e non semplicemente a occupare una posizione. Questa è la nostra visione e questo è ciò che rende la nostra realtà un vero ‘place to be’.

























