Gotha programma un’acquisizione negli USA

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La notizia è di quelle destinate ad infiammare il settore: Gotha Cosmetics, contract manufacturer attivo nel settore make-up tra le leader a livello internazionale, ha svelato una futura nuova acquisizione negli USA e la volontà di affiancare al make-up, core business dell’azienda, lo skincare, grazie alla naturale affinità tra i segmenti.  

A dichiararlo è stato il CEO di Gotha Cosmetics Paolo Valsecchi che, nell’ultima edizione di Cosmoprof, dove l’azienda ha presentato Neuroaura, collezione dove la bellezza incontra la neuroscienza, ha dichiarato: “Gotha sta valutando la possibilità di ampliare la sua presenza industriale a livello globale ed espandere l’attuale portafoglio prodotti. In aggiunta all’attuale presenza in Europa ed Asia, stiamo valutando delle opportunità sul mercato americano. La presenza locale non solo consente di avere tempi di consegna più brevi, ma anche di avere una conoscenza del mercato e dei bisogni dei consumatori più consapevole”.

Oltre all’ampliamento delle aree di business, il CEO si è aperto anche su una nuova acquisizione negli USA, uno dei mercati chiave di Gotha. “La potenziale acquisizione negli USA si inserisce in una strategia più ampia – prosegue Paolo Valsecchi – Diversificare il portafoglio categorie di Gotha, affiancando al make-up anche il segmento skincare. Lo skincare rappresenta una naturale evoluzione della categoria makeup complexion, core business di Gotha, grazie alla forte affinità in termini di competenze, sviluppo formulativo ed innovazione”.
 
Accanto ad Europa e USA, cresce il peso della Cina, che ormai rappresenta più del 20% del turnover di Gotha, complice l’acquisizione di iColor Group del 2022, che dato al contract manufacturer accesso diretto al mercato asiatico. “Gli Stati Uniti e l’Europa rimangono i mercati principali di vendita per Gotha Cosmetics, anche se negli ultimi due anni dopo l’acquisizione delle aziende in Cina, il mercato cinese si sta sviluppando in modo significativo rappresentando più del 20%. Nel periodo successivo al Covid si è registrato un significativo recupero dei volumi, trainato sia dalla ripresa del mercato che dalla necessità dei brand di aumentare i loro stock in risposta all’allungamento dei tempi di approvvigionamento dei materiali. Successivamente, nel corso del 2024-25 si è assistito ad una generalizzata riduzione degli stock presso i nostri clienti ed i loro distributori, che ha consentito un riallineamento dei volumi di sell-in e sell-out” ha concluso Valsecchi.