
Medspa, società licenziataria di Miamo e Nutraiuvens, dopo aver archiviato un altro anno da record – già nel 2025 aveva chiuso con un +50% sull’anno precedente – continua il suo percorso di crescita e si prepara ad un 2026 ricco di sfide: “gli obiettivi sono ambiziosi ma pienamente coerenti con il percorso di strutturazione e consolidamento che abbiamo portato avanti negli ultimi anni”, ci tiene a precisare in quest’intervista Giovanni D’Antonio, CEO di Limitless Holding e Medspa, e co-founder di Miamo. Impegnativi, sfidanti, ma alla portata di un’azienda che ha saputo farsi ambasciatrice di efficacia e scientificità.
Come si è chiuso il 2025 per Medspa?
Il 2025 si è chiuso con un fatturato di 53 milioni di euro, in crescita rispetto all’esercizio precedente e pienamente in linea con il nostro piano industriale.
Non si tratta di una crescita episodica, ma dell’evoluzione coerente di un modello che negli ultimi anni ha combinato espansione commerciale, rafforzamento manageriale e disciplina finanziaria. Abbiamo lavorato molto sulla qualità dei ricavi, sul controllo del capitale circolante e sull’efficienza operativa, mantenendo un EBITDA solido e coerente con un’azienda che investe in brand equity, innovazione e struttura organizzativa.
L’utile netto riflette una scelta strategica chiara: privilegiare il rafforzamento patrimoniale e il reinvestimento interno rispetto alla massimizzazione del risultato nel breve periodo. Questo ci consente oggi di affrontare una nuova fase di crescita con fondamenta molto solide.
Per il 2026, mi conferma che l’obiettivo è ancora più ambizioso: crescita double digit e superare i 6o milioni di euro di fatturato?
Il target per il 2026 è di 65 milioni di euro, pari a una crescita del 23%. È un obiettivo ambizioso ma pienamente coerente con il percorso di strutturazione e consolidamento che abbiamo portato avanti negli ultimi anni.
Una leva strategica sarà l’evoluzione del nostro modello omnicanale, sempre in una logica di integrazione e supporto al canale farmacia. Stiamo investendo nella nostra piattaforma proprietaria e nello sviluppo della community dei Miamo Lovers, non con l’obiettivo di sostituire il punto vendita fisico, ma di rafforzarlo.
Le masterclass online, i contenuti educativi e i percorsi digitali ci permettono di aumentare il livello di formazione e consapevolezza del consumatore, accompagnandolo verso un utilizzo corretto e personalizzato dei protocolli. Questo genera maggiore fidelizzazione, maggiore rotazione e una relazione più solida anche per le farmacie partner.
Il nostro approccio non è alternativo al canale tradizionale, ma complementare: integriamo fisico e digitale in un ecosistema coerente che ci consente di sostenere la crescita, migliorare la qualità dei ricavi e mantenere un equilibrio sano tra sviluppo commerciale e solidità finanziaria.

Quest’anno sono 20 anni dalla fondazione di Medspa: quali erano i vostri desideri quando avete creato l’azienda? Quali erano i valori che l’hanno ispirata e che la caratterizzano?
Quando abbiamo creato l’azienda il desiderio era molto chiaro: costruire una realtà indipendente, solida e credibile, capace di durare nel tempo. Non volevamo avviare un’attività opportunistica, ma dare vita a un progetto imprenditoriale con radici profonde e una visione di lungo periodo.
Fin dall’inizio l’ispirazione è stata quella di coniugare rigore scientifico e disciplina manageriale. L’idea era portare metodo, organizzazione e cultura del risultato in un settore che allora era ancora frammentato, mettendo al centro qualità, competenza e responsabilità.
I valori che ci hanno guidato – e che continuano a caratterizzarci – sono etica, trasparenza, rispetto delle persone e sostenibilità della crescita. Abbiamo sempre creduto che la credibilità si costruisca nel tempo, attraverso coerenza tra ciò che si promette e ciò che si realizza.
Oggi, dopo vent’anni, posso dire che quei desideri iniziali non sono cambiati: si sono evoluti. L’ambizione è cresciuta, la struttura si è rafforzata, ma l’identità resta la stessa. Costruire valore nel lungo periodo, con responsabilità e visione.
Com’è cambiato il mercato in questi anni?
E’ diventato più competitivo, più regolamentato e molto più veloce. La digitalizzazione ha trasformato i modelli distributivi, la relazione con il consumatore e la gestione dei dati.
Il cliente è più informato, più esigente e orientato al risultato. Questo ha premiato chi, come noi, ha investito in ricerca, protocolli strutturati e formazione professionale.
Se vent’anni fa la sfida era portare organizzazione in un settore frammentato, oggi la sfida è mantenere agilità strategica, capacità di innovazione e controllo dei processi in un contesto altamente evoluto.
Per questo stiamo investendo molto su governance, compliance, sostenibilità e rafforzamento manageriale. La crescita deve essere misurabile, credibile e strutturata.
È questo approccio che ci ha portati a 53 milioni nel 2025 e che ci accompagnerà verso i 65 milioni nel 2026 e oltre.

























