M&A nei consumer markets: volumi in calo, mega-deal e settori chiave spingono i valori

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Dopo un inizio d’anno segnato da un cauto ottimismo, le aspettative di ripresa delle operazioni di M&A nel settore Consumer – ovvero i settori Moda e Lusso, Food & Beverages, Beauty & Personal Care, Retail, Hospitality & Leisure, Packaging – si sono progressivamente raffreddate secondo l’ultimo Global & Italian M&A Trends Consumer Markets di PwC.

Il contesto macroeconomico, caratterizzato da pressioni inflazionistiche, tassi d’interesse e incertezza sui dazi, ha indebolito la fiducia degli investitori e il sentiment dei consumatori, rallentando le dinamiche di crescita del mercato.

Se nel settore consumer a livello mondiale rallentano le operazioni di M&A (-9% a volumi), si segnalano però 7 mega-deals superiori a $5 miliardi che spingono i controvalori (+32%). In Italia annunciate 158 operazioni nei primi 5 mesi del 2025 (-7% vs 5M 2024). La flessione è legata principalmente alle operazioni di investitori finanziari, in flessione del 17%. La loro incidenza sul totale delle operazioni e scesa al 40% nella prima metà del 2025, rispetto al 45% raggiunto nel 2024, confermando maggiore cautela degli investitori su settori come Food&Beverage e Moda. Anche i tempi di gestazione delle operazioni si sono allungati, a testimonianza di di una maggiore prudenza sia da parte degli operatori strategici, sia da parte dei fondi di private equity.

Guardando ai settori, se nella moda calano i volumi (-26%) si conferma alto l’interesse degli investitori strategici su operazioni trasformative (Prada / Versace) e di consolidamento di filiera; nel Food & Beverages si assiste ad un calo dei volumi (-27%) e una brusca frenata da parte dei fondi (-38%), ma vengono premiati i produttori di alimenti salutisti, surgelati e confezionati e nel vino traina il biologico. Buone notizie arrivano dall’Hospitality&Leisure: boom di investimenti nell’entertainment (padel, terme), nel fast dining e sulla fascia lusso.

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Emanuela Pettenò, Partner e Markets Deals Leader PwC Italia

Emanuela Pettenò, Partner e Markets Deals Leader PwC Italia, riassume così le aspettative per la seconda meta dell’anno: “Le aziende del Consumer Markets sono attualmente penalizzate da valutazioni depresse di cui beneficeranno gli investitori capaci di affrontare situazioni di turnaround operativo e finanziario. I fondi di Private Equity saranno sempre più selettivi e focalizzati su Food e Beauty, settori più resilienti. Sul fronte acquisizioni, i fondi potrebbero aumentare le operazioni di “take-private” e add-on di portafoglio, mentre saranno posticipate le cessioni di asset con performance inferiori ai budget e più impattati dai dazi. Gli operatori strategici nel Retail e nel Food punteranno sulla filiera e su asset tecnologici, investendo sulla customer experience, con piattaforme di marketing, e-commerce, sistemi di pagamento, e soluzioni gestionali per l’inventario. Nella moda prevediamo operazioni di turnaround e l’ingresso di partner in brand ancora controllati dalle famiglie”.

COSA SUCCEDE NEL BEAUTY & PERSONAL CARE

Il settore della cura della persona e della cosmetica e si conferma tra i più dinamici in ambito di M&A, sostenuto da una doppia spinta: l’interesse dei fondi di Private Equity e il consolidamento di filiera da parte degli operatori strategici. Tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, il settore Beauty italiano e stato protagonista di operazioni significative, che hanno contribuito a rafforzarne il posizionamento a livello internazionale. In particolare, Give Back Beauty ha acquisito Angelini Beauty per espandere il proprio portafoglio di fragranze di lusso e Ancorotti ha rilevato Cosmoproject, creando un polo integrato nella cosmetica conto terzi tra skincare e make-up.

Infine, il fondo tedesco DBAG ha acquisito Great Lengths, puntando sull’eccellenza italiana nelle extension professionali per capelli e sulla crescita globale del brand. Il mercato beauty globale sta vivendo una fase di profonda trasformazione, in cui innovazione, sostenibilita e identita di marca guidano le scelte strategiche. Dall’Italia all’Europa, le operazioni M&A confermano una corsa globale verso brand autentici, digitalmente forti e capaci di costruire fedeltà. In questo contesto, PwC prevede un interesse sempre maggiore verso il settore, supportato da una solida pipeline di transazioni e sostenuto dalle tendenze di consumo e da un panorama di operatori (brand e filiera) altamente frammentato.

RETAIL

Il mercato M&A nel settore Retail è guidato principalmente da dinamiche di consolidamento, con molta vivacità per le operazioni di piccole dimensioni. L’attenzione del mercato e attualmente catalizzata da possibili riposizionamenti strategici di alcuni grandi operatori internazionali, tra cui Carrefour, al centro di rumors sempre piu insistenti riguardo a una possibile uscita da mercati come Italia, Polonia e Belgio. Un evento di tale portata potrebbe innescare un significativo riassetto competitivo nei paesi coinvolti e nelle regioni chiave in cui e più presente Carrefour (Lombardia, Piemonte e Lazio), aprendo la strada a operazioni di acquisizione e ristrutturazione su larga scala, con impatti potenzialmente rilevanti sulla distribuzione delle quote di mercato e sulle strategie di posizionamento degli attori attivi nel food retail. In parallelo, PwC prospetta ulteriore dinamismo sulle catene del retail specializzato nei segmenti personal care e farmacie.