ClioMakeUp, intervista a Clio Zammatteo ed Elena Dominique Midolo

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Lo scorso 16 aprile ClioMakeUp, il beauty brand della make-up artist Clio Zammatteo, è arrivato nelle profumerie Douglas.
Disponibile attualmente in 110 profumerie del gruppo, il brand sarà presente in 350 store Douglas su tutto il territorio nazionale entro la fine del 2025. Per il primo brand nativo digitale del beauty italiano si apre così un nuovo e significativo capitolo: l’ingresso in Douglas rappresenta un’estensione strategica del modello omnicanale di ClioMakeUp e un’opportunità concreta per offrire alle consumatrici un’esperienza di relazione e di acquisto sempre più accessibile e vicina.

Ecco come Clio Zammatteo, co-founder e talent del brand, ed Elena Dominique Midolo, CEO di ClioMakeUp, hanno raccontato la genesi del brand, la sua evoluzione e il suo ingresso in profumeria.

IL PRIMO BRAND BEAUTY ITALIANO NATIVO DIGITALE

Se ripenso a come è nato il brand e alla sua evoluzione, mi sembra quasi incredibile quanto abbiamo costruito in questi 17 anni – racconta Clio Zammatteo –. Creare qualcosa di mio è sempre stato un sogno, sin da quando mi trasferii negli Stati Uniti e iniziai a frequentare la scuola di make-up Make Up Designory a New York. In quegli anni, per pura passione, ho iniziato a girare i primi video e a condividere recensioni. Da allora, il web, il linguaggio digitale e il mondo degli influencer sono cambiati profondamente. È straordinario vedere come un progetto nato dal mio modo di condividere si sia trasformato nella realtà che è oggi. Nel 2017 abbiamo lanciato la nostra prima linea di prodotto: 4 rossetti liquidi e 7 in crema, a cui si è aggiunto il Mascara DarkLove – ancora oggi tra i nostri best seller. All’inizio ci affidavamo principalmente a terzisti, oggi oltre il 60% delle nostre referenze è sviluppato internamente, con formule taylor made che ci permettono di garantire performance, qualità e controllo completo della filiera. ClioMakeUp non è solo un brand: è un team di persone appassionate che lavorano ogni giorno con l’obiettivo di offrire prodotti efficaci, accessibili e piacevoli da usare”.

UNA PARTNERSHIP STRATEGICA PER LA CRESCITA OMNICANALE

Siamo orgogliosi di avviare questa partnership con Douglas, leader europeo nella bellezza premium – afferma Elena Dominique Midolo, CEO di ClioMakeUp –. Per noi è una coming of age. ClioMakeUp nasce nel 2008 come video-editore digitale indipendente, con una vocazione educational e una visione editoriale orientata alla divulgazione della cultura del make-up.
Nel 2016, in risposta alla relazione sempre più intensa con la nostra community, abbiamo evoluto il modello da editore a brand cosmetico direct-to-consumer, diventando il primo influencer brand italiano e uno dei primi a scegliere Shopify come infrastruttura nativa per l’e-commerce. Il nostro approccio è sempre stato orientato a integrare contenuto, prodotto e relazione. L’ingresso in Douglas è perfettamente coerente con questo modello: non una discontinuità, ma un’estensione strategica della nostra identità digitale”.

DAL DIGITALE AL FISICO: UNA NUOVA PROSSIMITÀ

La decisione di entrare in profumeria e collaborare con una realtà come Douglas è stata frutto di una riflessione profonda – prosegue Clio Zammatteo –. Da un lato, ci offre la possibilità di essere ancora più presenti sul territorio e vicini alle persone; dall’altro, abbiamo trovato in Douglas un partner che condivide appieno i nostri valori: inclusività, autenticità, accessibilità, e la volontà di mettere la bellezza al servizio della persona. Con questa presenza fisica, possiamo rafforzare la nostra idea di un beauty per tutte le età, tutti i volti e tutte le storie. Una bellezza che accoglie e dà a ciascuno la possibilità di sentirsi bene nella propria pelle, ogni giorno”.

IL FUTURO DEL BRAND TRA TECNOLOGIA E RELAZIONE

Se l’e-commerce continuerà a essere il nostro laboratorio di innovazione e la nostra piattaforma strategica – conclude Elena Dominique Midolo – crediamo che la prossimità territoriale sia essenziale per crescere. Per noi l’omnicanalità non è una meta tecnica, ma una visione integrata del business, in cui ogni touchpoint — fisico o digitale — concorre a un’esperienza coerente, continua e significativa. È così che possiamo costruire relazioni autentiche, capaci di generare valore umano prima ancora che economico. L’accordo con Douglas, che ci porterà a essere presenti in 350 punti vendita entro la fine del 2025, rappresenta per noi un passo concreto in questa direzione”.