Keminova, tra obiettivi raggiunti e nuove sfide

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Keminova Italiana SB srl, specializzata nello sviluppo e nella produzione conto terzi di dermocosmetici e dispositivi medici, ha presentato la Relazione di Impatto 2025 e ripercorso insieme agli stakeholder le tappe di un anno strategico. 

Lo scorso aprile Keminova è entrata a far parte del gruppo sudcoreano Cosmax, tra i principali player mondiali nel settore della cosmetica ODM. Un’operazione che ha segnato l’avvio del primo presidio del gruppo coreano in Europa e, per Keminova, una scelta orientata al futuro, che permetterà di portare in Italia le tecnologie, il know-how e la capacità di innovazione del Gruppo.

Insieme alle attività di formazione continua, ai percorsi di leadership e sull’intelligenza artificiale già in essere, quest’anno Keminova ha aggiunto un programma di mediazione culturale Italia-Corea volto ad accompagnare il personale aziendale in questo cambiamento.

Mauro Franzoni, CEO di Keminova SB

«Il 2025 è stato per Keminova un anno importante, nel quale abbiamo consolidato il lavoro costruito nel tempo e preparato con responsabilità un passaggio destinato ad aprire una nuova fase del nostro percorso. Keminova è stata scelta non soltanto per ciò che sa fare, ma anche per come lo fa: la sua identità culturale, organizzativa e valoriale è stata riconosciuta come un elemento distintivo. La sfida che abbiamo davanti è crescere senza perdere la nostra anima, aprendoci a una dimensione internazionale e mantenendo saldi i principi che ci hanno guidato fin qui», sottolinea Mauro Franzoni, CEO di Keminova Italiana SB srl.

Se la Relazione di Impatto 2025 ha rendicontato il percorso di Keminova nel generare valore per le persone, la filiera e il contesto in cui opera, attraverso responsabilità d’impresa, innovazione e attenzione alla cultura organizzativa, a parlare sono anche i numeri: 7.000 metri quadrati di area produttiva, logistica e laboratori, oltre 350 nuove proposte formulative sviluppate nel 2025, più di 550 studi di stabilità e compatibilità, oltre 4.000 analisi microbiologiche effettuate nel laboratorio interno, 48 dipendenti qualificati, con il 70% di personale femminile.

LA CERTIFICAZIONE B CORP

L’ingresso nel Gruppo Cosmax è avvenuto in totale coerenza con il percorso valoriale, industriale, organizzativo e culturale intrapreso da Keminova negli ultimi anni.

Un cammino che l’ha portata a divenire Società Benefit nel 2022, ad ottenere la certificazione UNI/PdR 125:2022 nel 2023 – certificazione che è stata rinnovata con il massimo punteggio nell’ultima verifica del 2025 – e a diventare una delle 390 aziende certificate B Corp in Italia (di cui 120 nella sola Lombardia), con un punteggio complessivo di 86,7 punti, nel marzo 2026.

Ogni riconoscimento è stato vissuto dall’azienda non come un traguardo, seppure lodevole, fine a se stesso, ma come un tassello di un modo di fare impresa che ha a cuore le persone, gli stakeholder, il territorio. 

«Per Keminova la Certificazione B Corp non è stato solo un obiettivo da raggiungere, ma un cammino coerente con il nostro modo di fare impresa – prosegue Mauro Franzoni -. La scelta di diventare Società Benefit nel 2022 ha dato una forma chiara e strutturata a un percorso valoriale già presente, orientando nel tempo l’organizzazione, le decisioni e le priorità aziendali. In questo percorso si inseriscono anche altre tappe importanti, come la Certificazione per la parità di genere e oggi la B Corp, che consideriamo strumenti utili non tanto come traguardi formali, quanto come occasioni di confronto, misurazione e consapevolezza. Crediamo che investire sulla qualità delle relazioni, interne ed esterne, e sugli aspetti sociali e ambientali sia un modo concreto per arricchire di valore l’azienda e le persone che la vivono».

PERSONE, RELAZIONI, VALORE CONDIVISO

Accanto ai risultati raggiunti, la Relazione di Impatto 2025 ripercorre anche i tanti progetti portati avanti dall’azienda. Come Data Design, il progetto nato dal dialogo con Domitilla Dardi, storica e curatrice di design, già responsabile per il design al MAXXI di Roma, docente allo IED e co-fondatrice di EDIT Napoli, e affidato alla data designer Michela Lazzaroni, specializzata in data visualization, che ha trasformato dati, processi, tempi, ruoli e relazioni aziendali in una rappresentazione visiva ispirata agli erbari chiara, accessibile e riconoscibile.

Un progetto che richiamava gli elementi cardine del Metodo Keminova – percorso che va dal brief iniziale fino al trattamento cosmetico confezionato, mettendo in evidenza connessioni, competenze, responsabilità e persone – e sviluppato all’interno del Giardino di Carta, la Biblioteca di Fabbrica che nel triennio 2023-2025 ha promosso 32 incontri complessivi, coinvolgendo 25 relatori e una media di 50 partecipanti.

Motivo d’orgoglio per l’azienda sono anche i risultati sul fronte ambientale: nel 2025 Keminova ha registrato consumi energetici pari a 3.741.432 MJ; l’impianto fotovoltaico ha coperto circa il 40% del fabbisogno, mentre l’analisi della Carbon Footprint di organizzazione ha misurato emissioni complessive pari a 1.657 tCO₂eq.

Una Relazione che delinea il profilo di un’azienda che cresce senza rinunciare alla propria identità, mettendo in relazione competenza industriale, cultura, comunità e responsabilità: un percorso di impresa responsabile, rafforzato dalla certificazione B Corp™, che guarda al futuro mantenendo al centro le persone, le relazioni e il valore condiviso.

Perché fare impresa significa certamente creare valore economico. È ciò che permette a un’azienda di crescere, investire, innovare e garantire continuità alle persone che ne fanno parte. Ma se ci fermassimo a questo, racconteremmo solo una parte della storia. Ogni giorno un’azienda genera effetti che vanno ben oltre il bilancio: nel rapporto con i collaboratori, con i clienti, con i fornitori, con il territorio e con l’ambiente in cui opera. Per questo abbiamo scelto di misurare il nostro impatto e raccontarlo attraverso una Relazione d’Impatto. Non per adempiere a un obbligo, ma per capire meglio dove siamo, cosa stiamo facendo bene e dove possiamo ancora migliorare. Per noi la trasparenza parte da qui: dalla volontà di guardare il nostro lavoro nella sua interezza e condividerlo con chi fa parte del percorso”, conclude Mauro Franzoni.