
La K-Beauty sta rimodellando la crescita del settore a livello globale, dall’innovazione degli ingredienti fino ai canali e ai modelli di vendita. La cosmesi coreanaha visto rafforzare il proprio ruolo di protagonista nel panorama beauty mondiale, attraendo consumatori in mercati diversi grazie alla qualità percepita e a una forte presenza digitale.
BB Cream, fondotinta cushion e maschere in tessuto (sheet masks) sono solo alcuni dei prodotti iconici – entrati de facto nei rituali di bellezza dei consumatori di tutto il mondo – derivanti dalla K-Beauty.
Un successo che non accenna a diminuire ma che, al contrario, continua a fare proseliti. I dati contenuti nello studio globale “K-Beauty Goes Global“, realizzato da NielsenIQ, lo confermano: la crescita a valore rispetto al 2025 si attesta al +53%, raggiungendo il picco di +131% se confrontato con il 2023.
Un incremento che interessa tutte le principali aree geografiche, con performance rilevanti in America Latina (+135%, trainata soprattutto da Brasile e Messico) e nel Medio Oriente (+76% nell’e-commerce). Bene anche l’Europa occidentale (+58%) e il Nord America (+53%) che mostrano una domanda in forte sviluppo.
CRESCITA TRAINATA DAI PRODOTTI PER LA ROUTINE QUOTIDIANA
La crescita della K-Beauty a livello globale è alimentata dalla sua capacità di inserirsi nelle routine quotidiane dei consumatori attraverso categorie ad alta frequenza d’uso e basso livello di barriera all’ingresso. Infatti, se si osserva la crescita a valore delle categorie di prodotti si nota, rispetto allo scorso anno, un incremento nelle formulazioni detergenti (+72%) e idratanti (46%) che favoriscono l’instaurarsi di beauty routine più articolate e consolidate.
Un modello che consente alla K-Beauty di ampliare progressivamente il coinvolgimento dei consumatori, accompagnandoli verso rituali quotidiani di bellezza sempre più ampi e completi. Il risultato è una crescita sostenuta e strutturale, che conferma la K-Beauty non come una semplice tendenza, ma come un nuovo paradigma globale della cura della persona.
Volgendo lo sguardo all’Italia, si evidenzia quanto sia centrale la cura della pelle nelle routine di bellezza. Infatti, analizzando il podio delle categorie maggiormente acquistate troviamo in testa creme idratanti, lozioni e sieri (49%). I set multistep e i kit da viaggio per la skincare (14%) si posizionano al secondo posto, a testimonianza della crescente diffusione di regimi di cura in più fasi e della maggiore frequenza di utilizzo dei prodotti. Ultimo gradino del podio occupato dai detergenti per il viso (12,3%).
L’ASCESA DELLA K-BEAUTY NELL’E-COMMERCE EUROPEO
Sul fronte distributivo, è l’online il canale dove la K-Beauty prospera: negli ultimi due anni, la quota di mercato online dei brand K-Beauty nel segmento skincare ha registrato un’accelerazione significativa in Europa, crescendo di 2-3 volte e arrivando a rappresentare circa il 10% delle vendite e-commerce. A spiccare, a livello europeo, è proprio l’Italia, dove il trend si palesa chiaramente con una penetrazione che è passata dal 9% al 21% negli ultimi 3 anni, evidenziando uno dei tassi di crescita più sostenuti nel panorama europeo.
LA K-BEAUTY CONQUISTA (SOPRATTUTTO, MA NON SOLO) GIOVANI E DONNE
La K-Beauty si distingue per la sua capacità di conquistare un pubblico più giovane e prevalentemente femminile. Infatti, analizzando il perimetro della skincare online si nota come il 78% del valore degli acquisti K-Beauty è generato dalle donne, contro il 59% dell’intera categoria “skincare”. E, prendendo in considerazione il profilo anagrafico, sono i giovani i principali acquirenti: il 43% ha meno di 35 anni (11% tra i 18-24 anni e 32% tra i 25-34 anni), rispetto al 29% della skincare nel suo complesso. Un risultato che riflette l’attrattività della K-Beauty presso le nuove generazioni, grazie a un’offerta caratterizzata da formati innovativi, routine di bellezza coinvolgenti e un posizionamento accessibile.
























