
Il mondo della fotoprotezione si sta aprendo ad una nuova era. Se la “skinification” e la premiumizzazione sono ancora in fase embrionale in questo segmento, sul mercato si sta facendo strada una nuova generazione di solari ‘ibridi’ che potenziano i benefici della protezione solare con ingredienti e principi attivi mutuati dall’universo skincare. Le formulazioni non si limitano solo a proteggere, ma offrono “added benefit” come azione anti-età, idratazione profonda e miglioramento della salute della pelle.
Grazie a tecnologie avanzate, ingredienti innovativi, filtri potenziati, texture impercettibili e trasparenti, che offrono protezione senza appiccicare o lasciare aloni bianchi, sta aumentando l’attrattiva delle creme solari al punto che, secondo Fortune Business Insights, il mercato mondiale dei prodotti per la protezione solare che nel 2022 valeva 13,97 miliardi di dollari toccherà 19,65 miliardi di dollari entro il 2030, con un tasso di crescita del 4,5% tra il 2023 al 2030.
Ma il mercato dei solari non è il solo a crescere. Complici consumatori sempre più attenti alla salute e desiderosi di integrare il benessere in ogni aspetto della loro vita, si fa strada un approccio integrato alla bellezza, che unisce topico e sistemico. Un approccio adottato anche nella fotoprotezione.
Tra gli alfieri di questa strategia c’è Cantabria Labs Difa Cooper, brand di riferimento nella fotoprotezione personalizzata e leader nella ricerca e nello sviluppo di farmaci, cosmetici, integratori e medical device per la salute della pelle, efficaci e sicuri.
La nostra intervista a Raffaella Capece, Marketing & Innovation Director at Cantabria Labs Difa Cooper.

In tema di fotoprotezione perché promuovere una strategia che combina sistemico e topico?
La strategia In&Out nasce da una visione innovativa della fotoprotezione. Raramente si applica la quantità corretta di protezione solare. Ancor più raramente si rispetta la frequenza di riapplicazione raccomandata nel corso della giornata. Si dimentica il collo, si saltano le orecchie, si trascurano le mani. Il risultato è che la pelle si trova più esposta allo stress ossidativo indotto dal sole.
In questo scenario, la protezione topica resta il presidio fondamentale per schermare la pelle dalla radiazione ultravioletta, mentre l’integrazione orale contribuisce al benessere cutaneo con un’azione di supporto che accompagna la pelle durante l’esposizione. È un approccio che interpreta la protezione unendo skincare e ricerca scientifica.
Cantabria Labs Difa Cooper sviluppa questo approccio attraverso Heliocare, brand costruito su oltre 30 anni di ricerca e più di 80 pubblicazioni scientifiche legate al brevetto Aspa-Fernblock.
Come funziona?
Da un lato c’è la fotoprotezione topica, con formule studiate per offrire protezione contro UVA, UVB, luce visibile e infrarossi, con texture sempre più leggere e compatibili con l’uso quotidiano. Dall’altro c’è il supporto orale, che, grazie ai suoi ingredienti,protegge dallo stress ossidativo e favorisce la funzionalità della pelle.
Al centro della proposta si trova la tecnologia Aspa-Fernblock®, a base di Polypodium leucotomos e Aspalathus linearis. Il complesso, che unisce l’estratto di Polypodium leucotomos (una felce tropicale dalle proprietà fotoprotettive e riparatrici) con l’estratto di Aspalathus linearis (il rooibos sudafricano, ricco di potenti antiossidanti), agisce su tre fronti: preserva i recettori della Vitamina D rendendola più efficiente, stimola la riparazione cellulare e agisce come un filtro stabilizzante contro le radiazioni UVA e UVB, luce visibile e infrarossi.

Quali sono i punti di forza della proposta di Cantabria Labs Difa Cooper?
In questo ambito, gli elementi distintivi della nostra sono soprattutto quattro: la solidità scientifica, con oltre 30 anni di ricerca e più di 80 pubblicazioni; la tecnologia proprietaria Aspa-Fernblock®; il controllo diretto della filiera, grazie alle piantagioni proprietarie di Polypodium leucotomos; e il posizionamento di Heliocare come riferimento nel segmento dell’integrazione orale associata alla fotoprotezione topica.
Qual’è l’indicazione più corretta per l’assunzione di integratori solari?
Gli integratori possono essere introdotti anche in concomitanza con l’inizio del periodo di maggiore esposizione. Consigliamo di assumere gli integratori con cicli regolari andando ad accompagnare l’intera stagione di esposizione solare, assumendo una capsula al giorno Tuttavia, è bene ricordare di abbinare sempre la loro assunzione alla routine di fotoprotezione topica quotidiana.
A partire da quale età si consiglia di assumere gli integratori per la fotoprotezione? Avete integratori anche per bambini?
L’integrazione orale Heliocare è indicata a partire dai 12 anni di età e può rappresentare un valido supporto per adolescenti, adulti e persone anziane, sempre in associazione alla protezione solare topica.
Sul fronte pediatrico, la proposta è Heliocare Pediatrics Oral, bustine orosolubile al gusto di arancia , consigliata per i bambini dai 3 anni in su.
Sul fronte pediatrico, la proposta è Heliocare Pediatrics Oral, bustine orosolubile al gusto di arancia , consigliata per i bambini dai 3 anni in su.
























