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Lawer, la sfida degli integratori si vince a colpi di precisione

Il mercato degli integratori alimentari sta attraversando una fase di profonda trasformazione. La crescente richiesta di prodotti sempre più mirati ed efficaci sta spingendo i produttori verso formulazioni caratterizzate da un numero crescente di ingredienti attivi, spesso presenti in quantità minime. Una sfida che rende la fase di pesatura e dosaggio fondamentale per garantire qualità, conformità normativa e ripetibilità del prodotto finale.

Filippo Lanaro
Amministratore delegato Lawer

«Il mercato degli integratori si è trasformato profondamente negli ultimi anni. I consumatori cercano prodotti sempre più mirati ed efficaci, e questo spinge i produttori a formulazioni con un numero crescente di ingredienti attivi, spesso presenti in quantità piccolissime», spiega Filippo Lanaro, amministratore delegato di Lawer, azienda specializzata nello sviluppo di sistemi automatici di pesatura industriale per il dosaggio preciso e la gestione delle materie prime nei processi produttivi.

La gestione dei micro-ingredienti richiede infatti un elevato livello di precisione. «Ogni ingrediente ha le sue caratteristiche fisiche: c’è la polvere che scorre facilmente, quella che tende ad agglomerarsi, l’estratto botanico che assorbe umidità dall’aria. Gestire tutto questo manualmente, con precisione e costanza, è oggettivamente difficile». A complicare ulteriormente il quadro intervengono le normative europee, che fissano soglie precise per molti micronutrienti. «Un dosaggio errato, anche di poco, può significare un prodotto non conforme. Senza contare che oggi il mercato premium richiede una documentazione sempre più rigorosa su ogni fase della produzione».

Per rispondere a queste esigenze, Lawer ha sviluppato tecnologie di pesatura in grado di garantire elevata accuratezza anche nella gestione degli ingredienti più delicati e ad alto valore aggiunto. «Il cuore della nostra tecnologia è un sistema di pesatura che lavora in modo continuo e intelligente: non si limita a misurare il peso finale, ma controlla il flusso dell’ingrediente istante per istante, rallentando progressivamente man mano che ci si avvicina al target».

Un approccio che, insieme a strumenti di dosaggio progettati per le diverse tipologie di materiale, consente di operare con precisione anche su estratti vegetali, vitamine liposolubili e minerali chelati. «Il risultato concreto per il produttore è che ogni lotto esce con la stessa composizione del precedente. In un settore dove la reputazione del prodotto dipende anche dalla sua consistenza nel tempo, questa ripetibilità fa davvero la differenza».

lawer

Accanto all’accuratezza, l’automazione offre vantaggi significativi anche sul fronte dell’efficienza operativa e della gestione dei processi. «L’automazione cambia il modo in cui un’azienda gestisce l’intera produzione. Il primo vantaggio che i nostri clienti sperimentano subito è il tempo: passare da una ricetta all’altra, che prima richiedeva preparazione manuale e controlli multipli, diventa un’operazione gestita direttamente dal software in pochi secondi».

Sempre più centrale è inoltre il tema della tracciabilità. «Oggi non è più solo un requisito burocratico ma un valore competitivo. Con i nostri sistemi, ogni pesatura lascia una registrazione digitale completa: chi ha operato, quale ricetta, quale lotto di materia prima, con quale risultato. Questo significa poter rispondere a qualsiasi domanda su un prodotto, in qualsiasi momento, senza dover cercare tra fogli e archivi cartacei».

Infine, l’automazione contribuisce a ridurre il rischio di errore nelle operazioni più delicate. «Non perché gli operatori non siano capaci, ma perché certi controlli, su quantità minime, su ingredienti che si assomigliano, su ricette complesse, sono oggettivamente più affidabili se gestiti da un sistema automatico». Un aspetto che assume un’importanza ancora maggiore quando si lavora con materie prime ad alto valore economico. «Quando si utilizzano ingredienti che costano anche migliaia di euro al chilo, ogni grammo in meno di scarto ha un valore economico reale».