
All’interno del nostro speciale solari non poteva mancare Arval, storico brand dermocosmetico fondato nel 1955 dal dermatologo Virgilio Vitali, che ha fatto di questa categoria di prodotti uno dei fiori all’occhiello della sua proposta.
Nato tra la Svizzera, con i Laboratoires Biologiques di Sion, e l’Italia, dove si sviluppa la visione contemporanea del brand, Arval costruisce la propria identità dall’incontro tra scienza e bellezza, sviluppando trattamenti viso e corpo pensati per rispondere in modo mirato alle diverse esigenze della pelle. Tra i prodotti-icona del brand figurano senz’altro i solari, con un’offerta strutturata caratterizzata da formule evolute, ingredienti selezionati e un approccio dermocosmetico orientato a efficacia, sensorialità e comfort e piacere d’utilizzo.
Un connubio perfetto che non solo ha conquistato la profumeria, da sempre canale d’elezione del brand, ma anche la farmacia, dove l’approccio tecnico e rigoroso di Arval trova una collocazione naturale.
L’Arch. Luca Mazzoleni, CEO di Arval Cosmetici, in questa intervista ci offre un’interessante panoramica sull’evoluzione del brand e sulle ultime novità, da Collageniques, la linea skincare che ridefinisce tono, compattezza e luminosità della pelle, protagonista di un recente evento a Milano, passando per i solari, tra i prodotti più iconici di Arval.
In questa panoramica non poteva mancare Jolie Soin, non una ‘semplice’ estensione di linea ma un progetto skincare a sé stante sviluppato insieme a Giorgia Palmas, già Ambassador di Arval.
Come è nata Arval?
Arval nasce nel 1955 come azienda specializzata nella ricerca e nello sviluppo cosmetico, con una forte vocazione scientifica e formulativa. In oltre 70 anni il brand si è evoluto mantenendo però un’identità molto precisa: costruire prodotti efficaci, sicuri e pensati per durare nel tempo, senza inseguire logiche puramente modaiole.
Nel corso degli anni abbiamo consolidato il nostro posizionamento nella skincare ad alta performance, sviluppando categorie strategiche come il solare e introducendo, per primi in Italia, concetti per l’epoca innovativi, come il Q10 o il trattamento delle macchie cutanee.
La nostra strategia è molto chiara: crescere in modo coerente, investendo su qualità formulativa, ricerca, controllo diretto dei processi e costruzione del valore del marchio nel lungo periodo. Preferiamo una crescita solida e sostenibile piuttosto che rincorrere dinamiche aggressive di breve termine.

Nel 2025 avete festeggiato 70 anni. Che cosa significa, oggi, per un’azienda arrivare ad un simile traguardo? Quali sono i valori che vi guidano?
Oggi arrivare a 70 anni significa soprattutto essere riusciti a restare rilevanti attraversando mercati, generazioni e cambiamenti profondissimi senza perdere identità. È per noi fondamentale continuare ad evolvere senza snaturare la nostra filosofia skincare distintiva, la biocosmesi restitutiva.
Nel nostro settore molte aziende nascono velocemente, crescono velocemente e a volte spariscono con la stessa velocità. Durare così a lungo significa aver costruito qualcosa di credibile e solido.
I valori che ci guidano non sono cambiati: rigore, serietà formulativa, attenzione reale alla qualità, rispetto del consumatore e visione di lungo periodo. A questi si aggiunge un altro elemento fondamentale: la capacità di evolvere senza snaturarsi.
Negli anni il mercato è cambiato radicalmente, così come il modo di comunicare, ma abbiamo sempre cercato di mantenere coerenza tra ciò che diciamo e ciò che facciamo. Ed è probabilmente questa continuità che oggi viene riconosciuta maggiormente.
In quali canali siete presenti?
Siamo presenti principalmente e da sempre nel canale profumeria selettiva, dove Arval ha costruito la propria storia e il proprio posizionamento.
Negli ultimi anni abbiamo però rafforzato in modo importante la presenza anche in una selezione di insegne del mondo department e drug.
Di recente, inoltre, ci siamo affacciati al canale farmacia con una linea creata e dedicata appositamente a questo canale, dove il nostro approccio tecnico e rigoroso trova una collocazione naturale. Riteniamo che la farmacia possa essere strategica per il futuro, soprattutto per alcune categorie ad alta valenza dermocosmetica.
Siamo inoltre presenti in diversi mercati internazionali, principalmente in Europa, attraverso distributori e partner selezionati, con un approccio molto attento alla coerenza del posizionamento del brand.
Una cosa è certa: per noi il tema non è essere ovunque, ma essere nei contesti giusti, dove il prodotto può essere valorizzato correttamente.
Insieme a Giorgia Palmas, già Beauty Ambassador Total Brand di Arval, di recente avete lanciato un nuovo brand: come si colloca questo marchio all’interno della vostra offerta?
Jolie Soin rappresenta un passaggio importante per noi, perché è la prima volta che Arval dà vita a un brand completamente nuovo e indipendente.
Non nasce come semplice estensione di linea, ma come un progetto autonomo, costruito da zero insieme a Giorgia Palmas, che non è soltanto il volto del brand, ma una vera co-founder coinvolta nello sviluppo dell’identità e della visione del progetto.
Per noi è stata una scelta strategica precisa: mettere oltre 70 anni di know-how formulativo e culturale al servizio di un linguaggio nuovo, più contemporaneo, essenziale e diretto.
Il concetto da cui siamo partiti è quello della longevity skincare. Non una skincare che combatte il tempo in modo ossessivo, ma una skincare che aiuta la pelle a convivere bene con il tempo.
Anche la Sardegna, una delle Blue Zones mondiali, ha avuto un ruolo importante nell’ispirazione del progetto: non solo per gli attivi utilizzati, come mirto e lentisco iperfermentati, ma per un’idea di bellezza più autentica, concreta e senza eccessi.
All’interno della nostra offerta, Jolie Soin non sostituisce Arval e non ne cambia il posizionamento. È piuttosto un progetto complementare, che ci permette di esplorare nuovi codici e nuovi target mantenendo però lo stesso approccio alla qualità, alla ricerca e alla credibilità del prodotto.

Un’altra novità riguarda Collageniques, la linea skincare che ridefinisce tono, compattezza e luminosità della pelle, che di recente si è arricchita di tre novità. Quali sono? E quali sono gli elementi chiave di questa linea?
Collageniques nasce dall’esigenza di compensare la naturale perdita di struttura, densità e compattezza della pelle, offrendo una risposta mirata attraverso formule evolute, texture avvolgenti e un approccio skincare sofisticato ma essenziale.
Al cuore della linea si trova l’esclusivo NeoCollagen Complex, innovativa tecnologia formulativa studiata per sostenere la naturale produzione di collagene, favorire l’idratazione multi-livello e contribuire a preservare tono, elasticità e comfort cutaneo.
A Plump Serum e Plump Cream, di recente si sono aggiunti tre nuovi trattamenti – Plump Overnight Mask, Eyes & Lips e Cleansing Mousse – che completano la routine skincare Collageniques e che confermano la nostra volontà di sviluppare un programma cosmetico sempre più completo dedicato a tono, volume e compattezza cutanea.

Chiudiamo la nostra intervista con i solari, tra i prodotti iconici di Arval. Quali sono gli aspetti chiave della vostra proposta?
I solari fanno parte della storia di Arval e rappresentano una delle categorie in cui abbiamo costruito maggiore esperienza e riconoscibilità nel tempo.
Gli aspetti chiave della nostra proposta sono principalmente tre.
Il primo è l’efficacia della protezione, che deve essere affidabile, stabile e sicura. Quando si parla di solari non ci possono essere compromessi.
Il secondo è la qualità cosmetica delle formule. Un prodotto solare oggi deve proteggere bene, ma anche essere piacevole da usare quotidianamente: texture, assorbimento e comfort sono fondamentali per garantire un utilizzo corretto e costante.
Il terzo è l’evoluzione continua delle formulazioni, sia in termini di performance sia di attenzione alla sostenibilità e alla tollerabilità cutanea.
Nel tempo abbiamo cercato di costruire una proposta equilibrata, capace di unire rigore tecnico e piacevolezza d’uso. Ed è probabilmente questo che ha permesso ai nostri solari di restare riconoscibili negli anni.

























