armocromia

Esistono 90 milioni di sfumature di colore. Un mare magnum nel quale è difficile orientarsi e trovare con facilità la tonalità che più si addice al proprio incarnato e, anche alla propria personalità. Si può facilmente cadere in preda alla confusione e compiere la scelta non perfetta o del tutto sbagliata, che anziché valorizzare il nostro aspetto, accentua difetti e imperfezioni.

E allora, quale è la soluzione? Arriva in soccorso l’Armocromia, la scienza che ha il compito di stabilire l’equilibrio tra i diversi colori. La sua applicazione avviene ormai da decenni in tutti campi artistici e negli ambiti nei quali il colore è protagonista. Compresa la cosmetica, dove però le aziende spesso sono ancora “acerbe” nell’utilizzarla in modo strategico per creare palette di make up coerenti e che incontrino le reali esigenze dei consumatori, aiutandoli nelle loro scelte.

Per capire meglio l’importanza dell’ armocromia e della sua utilità in cosmesi, soprattutto oggi dove gli acquirenti sono molto più attenti ed “educati” all’utilizzo dei prodotti, il Polo della Cosmesi ha organizzato il corso Cosmeticolor”, concept beauty ideato dalla cosmetologa Elisabetta Casale e dalla beauty coach Elisa Bonandini, in programma per lunedì 30 maggio e lunedì 6 giugno.

Elisabetta Casale

L’armocromia applicata alla persona ha una storia lunga – racconta Casale – Ci sono 100 anni di studi e storia, che traggono origine dalle prime teorie del colore in campo artistico. Come dice il termine si tratta della ricerca di armonia tra i colori, un sistema creato agli inizi del secolo scorso da Johannes Itten (1888-1967), pittore, designer e scrittore Svizzero e docente presso la Bauhaus School of Art in Germania. Itten divenne famoso per aver inventato il cerchio cromatico dei colori, uno strumento importantissimo per capire quali sono i colori primari, quelli secondari e quelli complementari”.

AD OGNUNO LA SUA STAGIONE

Ma come funziona? “Osservando la natura, Itten creò 4 categorie cromatiche corrispondenti ai colori tipici delle 4 stagioni e le collegò all’essere umano – illustra Casale -. Ogni stagione ha colori con caratteristiche ben precise, che possono essere in perfetta armonia con le caratteristiche cromatiche delle persone. Da qui in poi la teoria fu sviluppata e resa metodo da consulenti di immagine, costumisti, designer, e color consultant Americani, fino ad arrivare a concepire 12 palette cromatiche, (3 per ognuna delle 4 stagioni) in cui ognuno di noi può ritrovarsi ed essere valorizzato da quella precisa palette”.

armocromia

BEAUTY A COLORI

L’incontro dell’armocromia con la cosmesi avviene in modo naturale. “Il 1920 è l’anno che segna la nascita del make-up e dei primi Make-up Artist come professionisti del trucco – racconta Casale -. Uno dei primi fu Max Factor, truccatore delle star del cinema di Hollywood che inventò il fondotinta, domandandosi quale tono e sottotono fosse più idoneo ad ognuna. Helena Rubinstein e Elizabeth Arden, le pioniere della cosmesi negli anni ‘30, iniziarono a consigliare le tonalità di rossetto ideali in base all’incarnato e al colore di occhi e capelli. Oggi alcune aziende cosmetiche già producono make-up per creare palette colori di ombretti e gamme di rossetti per i vari incarnati e colore di occhi. Ogni persona in buona sostanza può essere valorizzata da una precisa palette cromatica che ne esalta l’incarnato, il colore di occhi e di capelli”.

OPPORTUNITA’ PER IL MERCATO
Elisabetta Bonadini

Eppure ancora molto resta da fare. Spesso i brand non seguono alla perfezione le regole dell’armocromia. Risultato: trousse ricche di colori ma che non si conciliano tra di loro e che per metà giacciono inutilizzati. “Le donne oggi iniziano ad essere più consapevoli dell’uso del colore nel make-up – afferma l’armocromista Elisa Bonandini -. Quando acquistano make-up chiedono “colori di rossetto freddi” oppure “fondotinta dal sottotono caldo”, quindi se il mercato rispondesse con delle palette occhi e labbra e delle linee colore già suddivise in base alle varie tipologie cromatiche sarebbe al passo con questa nuova ma crescente domanda. Inoltre, produrre linee di make-up per le varie stagioni e relativi sottogruppi sarebbe una novità da lanciare e sviluppare nel settore, sulle quale costruire nuove strategie di vendita e di immagine. Anche il personale che lavora in profumeria dovrebbe essere istruito sul riconoscere le tipologie cromatiche per saper dare un consiglio esperto e fidelizzare la clientela”.